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Le Interviste di KF Italia - Dunwich Buyers Club

👤scritto da Filippo 0 Commenti 📅22 gennaio 2019

Ciao Banda, benvenuto! Innanzitutto grazie per averci accordato questa intervista e ancora complimenti a te e a tutto il Dunwich Buyers Club per il lavoro che svolgete per la community italiana dei giochi da tavolo.

Ciao amici di KeyForgeItalia, sono Banda del Dunwich Buyers Club, un podcast geek italiano dedicato ai giochi da tavolo e di ruolo. Conduco questo format con tre amici di Vicenza (MaC, Ale e Jack) da due anni ormai e dei quattro sono quello appassionato di card game di tutti i generi. Ho trascorso l'adolescenza, come molti di voi sicuramente, giocando a Magic the Gathering e negli ultimi anni mi sono dedicato agli LCG della FFG, in modo particolare al mio grande amore che è stato Android: Netrunner.
Essendo le carte il mio mezzo ludico preferito sin da bambino, ritenendo l'1vs1 a torneo il miglior contesto per massimizzare la resa di ogni carta prodotta, amando le gite fuori porta in altre regioni, negozi e nuclei locali di gioco, e avendo conosciuto a torneo un sacco di persone incredibili con cui sono ancora in contatto, la notizia dell'uscita di KeyForge ha riacceso la sacra fiamma nel mio cuore spentasi improvvisamente dopo la “morte” ufficiale di Netrunner. Ed eccomi qui a rispondere con piacere ad alcune domande.

Bene, allora entriamo subito nel vivo con la prima domanda: Tu da amante dei giochi di carte ti sei subito fiondato su Keyforge scorgendone un potenziale. Raccontaci cosa hai provato agli albori delle prime notizie e subito dopo le prime partite vere e proprie.

Il 4 Agosto 2018 ero disteso in spiaggia su un lettino fronte oceano, ho aperto il cellulare per fare un check delle news e BUM, alla Gen Con poche ore prima la FFG aveva presentato il suo nuovo card game "made in Garfield".
Mi sono letteralmente rovesciato a terra. Avrei voluto urlare ma il contesto non era adatto per dare di matto, tuttavia dentro di me è esattamente ciò che accadde. In tre nanosecondi lanciai 10 diverse ricerche su google e in pochi minuti avevo tab aperte ovunque a tema KeyForge. Tutto quello che leggevo mi riempiva di hype. Pensavo a una seconda età dell'oro dopo gli anni '90 con MtG (ndr Magic the Gathering), pensavo a come il mercato avrebbe reagito a un prodotto così rivoluzionario e, pur essendo entusiasta all'idea di un sistema di vendita “all in” a mazzo unico, a basso costo, perfettamente giocabile a torneo, sapevo che avrei dovuto giocarci moltissimo quanto prima per tastare con mano l'effettiva bontà del prodotto. Dalla Gen Con uscirono una dozzina di deck proxy giocati poi in tutto il mondo. Tornato dalle ferie li avevo già fatti stampare e nel giro di 15 giorni accumulai oltre 50 partite e organizzato 2/3 tornei proxy a mie spese. Volevo far provare il gioco al maggior numero di persone nel tempo più breve, volevo che lo amassero e lo criticassero, volevo che condividessero il mio hype ma che al contempo mi facessero capire cosa rischiava di andare storto al lancio di KeyForge o a sei mesi di distanza.
I risultati furono incredibili, di partita in partita mi rendevo conto di quanto accessibile, divertente e maledettamente equilibrato e intelligente fosse il gioco. E i pareri raccolti confermavano quasi sempre il mio punto di vista.
Per essere un prodotto random generato proceduralmente, ogni mazzo di KeyForge è incredibilmente sinergico, solido e divertente. A questo uniamo che costa meno di 10 euro e che è unico al mondo, onestamente non saprei davvero cosa chiedere di più a un gioco di carte nel 2019.

C’è stato un Hype pazzesco intorno al gioco nelle sue prime settimane di uscita. Ora sembra non mollare. Cosa ne pensi? Sarà sempre così?

KeyForge è uscito a metà novembre, è andato sold out già un paio di volte e a breve arriverà la terza ristampa. Non avete idea di quanti negozianti mi hanno confessato che, se avessero ordinato quantità quadruple di mazzi e box avrebbero venduto tutto comunque nel giro di pochi giorni. Questo gioco si vende come il pane. E' un fatto. E sino a oggi il trend non è cambiato e il numero di iscritti alla community italiana è passato dai 400 membri iniziali, agli 800 al lancio ai 5200 in due mesi. La community internazionale ne conta 9000, quella italiana 5200. Il day one vi furono oltre 100 launch party, un numero superiore alla somma di tutti i tornei di tutti i giochi FFG in circolazione. A oggi il numero e la frequenza di tornei locali per settimana è pazzesco. Credo vi sarà chiaro che il nostro paese, a prescindere da tutto, adora KeyForge. Il futuro del prodotto è aperto e tutto è in mano a FFG che ora siede su una miniera d'oro. Deve solo dare al pubblico ciò che vuole per i prossimi anni, ovvero hype, espansioni, nuove fazioni, nuove sinergie e abilità. Il resto lo faranno i giocatori, i blogger, gli youtuber, i portali come KeyForgeItalia e le piattaforme di streaming come Twitch. Se FFG non vuole che il gioco muoia deve rispettare la sua parte di contratto con i consumatori, i quali desidereranno consumare sempre di più. E in questo contesto i negozi locali e la loro torneistica sono il parco giochi ideale per consumare e giocare.

Come vedi, da ex giocatore di Android Netrunner, l’assenza di deckbuilding contrapposta all’ottimizzazione del proprio mazzo, che come sappiamo, in Keyforge, è unico al mondo?

Questa domanda è, onestamente, molto complessa e si potrebbero scrivere volumi ben argomentati su pro e contro del deckbuilding. Indubbiamente costruire e adattare un mazzo a un certo meta è un gioco nel gioco. Tuttavia siamo onesti, in ogni card game del mondo, quante persone realmente si presentano a torneo con un mazzo fatto in casa? Non voglio dare cifre ma chiunque di voi giochi agli LCG o a MtG sa benissimo che vi è una ristrettissima elite di creatori di mazzi e archetipi le cui liste vengono semplicemente adottate da decine di migliaia di giocatori che, al massimo, si permettono di cambiare un paio di carte scommettendo che saranno utili quel giorno in quel particolare contesto locale di gioco. Ciò che per l'1% è vero deckbuilding, per il rimanente 99% è puro netdecking.
In KeyForge invece avete 36 carte, quelle che il caso vi consegna, e fine. Dovete adattarvi e far fruttare quello che avete trovato. Giusto o ingiusto che sia questa è la formula e sì, è un fatto che vi siano deck prepotenti e deck scarsi, ma estrarre il sangue dalla terra è quello che si è chiamati a fare. Anche nella sconfitta per manifesta superiorità in KeyForge è il giocatore che con accurate scelte di timing e costruzione della mano, può fare cose mirabolanti e alzarsi comunque soddisfatto del proprio livello di gioco. All in, prendere o lasciare!

Secondo te Keyforge è riuscito a fare ciò che altri giochi di carte non sono riusciti a fare, cioè catturare anche il pubblico dei giochi da tavolo? Se sì, perché?

La natura apparentemente casual di KeyForge, le sue regole minimali e il prezzo contenuto hanno avuto l'effetto di attirare le attenzioni del pubblico più vasto possibile. Non io ma il mercato ci dice di aver scelto KeyForge prima di altri prodotti per le sue numerose qualità. Noi del Dunwich Buyers Club lo definiamo un gioco dai requisiti di sistema minimi. Anche i giocatori da tavolo si sono ritrovati con diversi mazzi in borsa e alla prova dei fatti la maggioranza di loro ne è uscita soddisfatta, cosa sorprendente per i più esigenti di loro. Spesso, come nella vita, anche nel gioco noi tutti siamo vittima di stereotipi e pregiudizi di ogni genere sulle novità in uscita, tutto ci sembra frutto dell'hype e del consumismo moderno. E rischiamo di farci scappare perle come KeyForge per non avergli dato a priori neppure il beneficio del dubbio. Grave errore in questo caso.

La community è in fervente attesa circa l’introduzione di alcune delle funzionalità previste dal Master Vault; in primis la possibilità di registrare i risultati dei tornei e della conseguente applicazione dei vincoli ai mazzi. A tuo parere quali conseguenze avrà tutto questo sul gioco e sulla community di Keyforge?

Anche questa domanda in realtà è tutt'altro che semplice. La questione è "Ora che KeyForge è un fenomeno di massa a livello ludico, cosa vogliono davvero i consumatori?" Partiamo dal concetto che una grande fetta di giocatori chiede equilibrio e in un certo qual senso, parità di chance di vittoria a torneo. Scordatevelo. Questa cosa, anche dopo l'introduzione dei vincoli, non l'avrete mai. So che molti giocatori desiderano a tal punto l'equilibrio da sperare che sia l'app stessa a porre limiti preventivi a un mazzo solamente in base alla lista delle carte, come se fossero loro a giocarsi in perfetta autonomia. Registrare i risultati di ogni deck e dare vincoli è fondamentale per migliorare la nostra visione d'insieme sul gioco, per permettere a FFG di raccogliere i "Big Data" che migliorino costantemente l'algoritmo di creazione dei mazzi futuri, questo è il più alto servizio che l'app farà ai giocatori. Registrerà le loro abitudini, i loro mazzi, le loro partite vinte e perse e la prossima generazione di mazzi in uscita terrà conto di tutto questo. Non pensiate che un deck forte guidato da un giocatore bravo smetterà di vincere semplicemente perché gli si da qualche vincolo. Pensate quadrimensionalmente, di KeyForge è uscito solo il core set!

Parlando di strategia e tattica, secondo te cosa vorresti trovare in un mazzo di Keyforge, e che strategia solitamente preferisci utilizzare? Sei un tipo che “distrugge” o “raccoglie”?

Io sono sempre e comunque un raccoglitore, secondo me in KeyForge i distruttori sono destinati a perdere. KeyForge è un rush a 18 ambre, calare sempre creature e combattere quelle altrui non produce ambra e fa perdere tempo. Combattere è qualcosa che deve essere fatto solamente quando è inevitabile e non vi sono vie d'uscita alternative. Priorità al raccolto sempre e comunque.

Personalmente amo l’obiettivo di fine partita, e cioè forgiare le tre chiavi. So che ha entusiasmato anche te questo particolare. Racconta ai nostri lettori cosa ne pensi in merito.

Il fatto di non dover "uccidere" l'altro giocatore può sembrare una semplice scelta di design ai più ma per me questo cambio di paradigma è stato importantissimo. Dal ‘94 siamo abituati a pensare ai punti vita, a uccidere e distruggere, al fare danni, al procurare perdita all'altro, una perdita maggiore della nostra ogni turno. Finalmente in KeyForge lo scopo è guadagnare e raccogliere qualcosa in una quantità maggiore dell'altro, uscire da un turno in vantaggio di un'ambra, usare le creature per controllare la board e non per distruggerla, ottenere e non privare. A livello di filosofia di gioco, ripeto, c'è stata una rottura netta col passato. Si premia il miglior costruttore qui, non il miglior assassino.

Che ne pensi dell’analizzatore di mazzi presente sul sito? Ne fai utilizzo?

Ho usato per settimane quello di burgertoken e poi quello di KeyForgeItalia. Sono sincero, pur reputando necessari i deck analyzer dal punto di vista del giocatore sono altresì convinto che essi spingano moltissime persone a giudicare preventivamente la bontà di un mazzo in base ai numeri. E' un discorso che si ricollega ai vincoli da un certo punto di vista. I numeri e le statistiche di un mazzo lo destrutturano per noi in tempo zero e ci danno una visione scientifica delle singole parti che lo compongono. Ma per me la combo "mazzo-giocatore" è come il corpo umano, il suo valore complessivo è di molto maggiore rispetto a quello delle singole parti che lo compongono. Quindi mi sento di consigliare l'uso degli analizzatori soltanto a coloro che sono in grado di non porsi limiti al vedere certi numeri, giocate i vostri mazzi, giocateli allo sfinimento e credetemi, alcuni di quelli che voi stessi e i numeri reputano scadenti, vi sorprenderanno.
Detto questo l'analizzatore di KeyForgeItalia è ormai arrivato a un livello di dettaglio incredibile, la quantità di informazioni esposte è più che esaustiva e penso che il prossimo passo sarà quello di simulare la pesca di N carte o giocare partite simulate in pochi secondi AI vs AI contro una lista caricata dall'utente (SkyForgeNet!)

Cosa ne pensi dell’opportunità di effettuare Stream delle partite, specialmente in occasione di grandi tornei, come avviene già per altri giochi soprattutto in USA?
KeyforgeItalia ha aperto un suo canale Twitch per poter raccogliere in un unico serbatoio tutti gli streamer italiani e poter garantire una visione completa. Raccontaci la tua esperienza, visto che proprio tu sei stato il primo a effettuare video su alcune partite che hai giocato personalmente.

Gli esseri umani amano le storie, e le piattaforme di streaming come Twitch, più che mostrare partite, raccontano storie e creano leggende. Grandi giocatori, scelte inusuali, ribaltoni e comportamenti al tavolo contribuiscono a consolidare l'immaginifico legato al gioco trasmesso. Gli spettatori sognano di essere lì, di giocare a quei livelli, di usare quel mazzo, si esercitano e leggono di più dopo aver visto in diretta un match importante. Mangiare partite con gli occhi e introiettarle ci rende giocatori migliori a ogni livello.
Pre lancio l'hype in Italia era incontenibile, le domande sulle regole erano centinaia e moltissime davvero banali. Per amor del gioco e per mio personale divertimento ho deciso di fare un tour di dirette in 5 tappe in 5 negozi veneti che, post retailer day asmodee avessero portato a casa dei deck inglesi originali. Lo scopo era far capire tutti quanto buono fosse il prodotto e quanto facile fosse giocarci. Il mio KeyForge Tour è stato un successo a livello di engagement e partecipazione, decine di persone mi hanno scritto in privato e nel mio piccolo, sono felice di aver attivamente contribuito al lancio di questo splendido gioco.

Grazie Banda per il tuo tempo e un saluto a tutti voi ! Continuate così!

Grazie mille a KeyForgeItalia per l'intervista, è stato un piacere.
Auguro un grande futuro al vostro portale geek ad oggi punto di riferimento per chi arriva nel mondo di KeyForge nel nostro paese e per chi ci si è stabilito in via definitiva già da un po', le vostre fatiche saranno di certo ripagate. Ci vediamo a torneo!

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